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12,63 km

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біля  Campitello, Molise (Italia)

Percorso: Campitello Matese (1.450 m) – Monte Miletto (2.050 m) – Colle Tamburo (1.982 m) – circhi glaciali dell’Aquilania (1.600 m) – Fondacone – Campitello Matese
Difficoltà: EE (Percorso Escursionistico per Esperti con attraversamenti di lunghi tratti su
ghiaioni in contropendenza e tratti di sentiero con notevole esposizione a valle)
Dislivello: circa 1.100 m
Durata: 8 ore (escluso le soste)
Lunghezza: circa 13 Km
Per le difficoltà tecniche e l’impegno fisico richiesto, l’escursione è adatta a escursionisti esperti che abbiano passo sicuro, un buon allenamento e non abbiano
problemi di vertigine.

Lasciate le auto nel piazzale della stazione sciistica di Campitello Matese, si imbocca un comodo sentiero che, seguendo il percorso di una delle piste da sci, porta con una salita costante ma graduale fino ai 1.830 m della stazione terminale della funivia. Da qui si continua a salire per un percorso più accidentato fino alla vetta del Monte Miletto (2.050 m), cima più alta del Massiccio del Matese, da cui si può godere di un magnifico panorama a 360°. Dopo una breve sosta si prende il sentiero 100DM in direzione ovest, seguendo la bella e panoramica dorsale montana che, prima scende a Forca di Cane (1.930 m), e poi risale su Colle Tamburo (1.982 m), cima brulla e rocciosa situata a occidente del Miletto. Probabilmente, questa cima è così chiamata perché un tempo si soleva radunare le mandrie di animali dalle valli sottostanti a suon di tamburo.
Proseguendo in direzione ovest si scende ancora su un sentiero pietroso fino a quota 1.550 m, per poi lasciare il sentiero 100DM sulla propria sinistra e attraversare, senza perdere quota, una costa brulla per raggiungere l’ingresso del primo circo glaciale dell’”Aquilania”. Un circo glaciale è una depressione subcircolare a forma di anfiteatro circondata da pareti molto ripide, generalmente rocciose e più elevate sui lati e a monte. Questa forma geomorfologica del terreno è generata dall’erosione da parte di un ghiacciaio, accompagnata dall’erosione da parte dell’acqua durante i periodi più caldi. Nel tratto del nostro percorso che attraversa i circhi glaciali è evidente la
forte azione erosiva dei ghiacci esercitata sul calcare delle strapiombanti pareti rocciose esposte a nord, confermata dalla presenza degli scoscesi ghiaioni che partono dalle loro basi e dalle numerose morene trascinate dai ghiacciai ancora più a valle. Si attraversa il 1° circo in direzione est, mantenendosi vicino alle pareti rocciose e procedendo sul ghiaione su un traccia appena visibile fino a raggiungere l’ingresso del 2° circo, di dimensioni maggiori rispetto al primo e più impegnativo nell’attraversamento. In questo tratto si attraversano alcuni ripidi ghiaioni, seguendo una diagonale che sale verso est su un costone roccioso che separa il 2° circo dalla
valle del “Fondacone”. Aggirato il costone, si apre una vista spettacolare. Qui è ancora più evidente l’origine glaciale della valle, che ha formato al centro del circo due guglie dolomitiche detti “Campanarielli”. Rimanendo a mezza costa sul lato destro del circo, si scende a monte delle due guglie in località “Arca di Pane” (1630m.), luogo in cui i pastori solevano fermarsi per rifocillarsi e per dissetarsi, vista la presenza di una piccola sorgiva, sita nel greto di un canale, sede nei mesi primaverili di un copioso nevaio che l’attraversa. Proseguendo, il sentiero sale sotto le imponenti pareti di
sinistra del circo su un breve ghiaione molto ripido che a valle, convergendosi, precipita dentro lo “Scarcatur”, profonda incisione a sinistra delle guglie dei “Campanarielli “. Oltre il ghiaione si sale su una diagonale che è molto esposta a valle.
Usciti dal Fondacone si piega verso est e, mantenendo la quota, si incrocia dopo poche centinaia di metri il sentiero 150. Seguendo il sentiero, si procede in direzione sud-est per un tratto in salita fino a raggiungere uno stazzo di pastori a quota 1.700 m, per poi proseguire in graduale discesa fino a Campitello Matese. Il fondo del sentiero rimane sempre pietroso e molto accidentato. Nell’ultimo tratto del percorso, dopo aver attraversato un tratto boscoso, si fiancheggia una magnifica parete alta oltre gli 80m.

2 коментарів

  • Фото newlife44

    newlife44 18 лют. 2018

    Ottima descrizione ..bella escursione . Grazie x aver condiviso

  • Фото vincenzo.sollitto

    vincenzo.sollitto 23 лип. 2018

    I have followed this trail  перевірено  View more

    Grazie Danny. Bel percorso

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