Marlow78

Moving time  5 годин 48 хвилин

Час  7 годин 24 хвилин

Координати 4310

Uploaded 15 грудня 2020

Recorded грудня 2020

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185 m
29 m
0
5,8
12
23,27 km

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біля Civitella Cesi, Lazio (Italia)

Escursione affascinante, svolta in completa solitudine in un ambiente selvatico e malinconico. Il tracciato ha due volti, la prima parte più complessa, infatti anche seguendo i bolli del CAI lungo il Fiume Vesca, ho trovato qualche difficoltà ad individuare i guadi e alcuni passaggi, mentre la seconda, da Luni sul Mignone più semplice, tutta svolta su una lunga strada fangosa immersa nella malinconica campagna sopra il Mignone.
Nel dettaglio: Per arrivare a San Giovenale si percorre una stradina di campagna stretta e non troppo lunga, come prima tappa ho iniziato nel visitare i ruderi dell'Acropoli e del Castello dei Di Vico, superata una recinsione si accede ad un altopiano che ospita la Chiesa medioevale e altri ruderi dell'Acropoli Etrusca.
Sceso in direzione del Vesca ho iniziato a seguire il sentiero del CAI in direzione Luni sul Mignone. Il percorso è un tracciolino che a volte scompare per via della vegetazione selvatica che lo ricopre, i bolli sono comunque quasi sempre ben visibili. Lungo tutto il tragitto ho dovuto attraversare diverse volte il Vesca, armato di stivali sino alle ginocchia non ho avuto problemi nell'entrare in acqua. Nei waypoint ho segnato tutti i guadi, un punto in particolare è ingannevole, i bolli spariscono in coincidenza del fiume, non bisogna attraversarlo ma percorrerlo per un tratto prima di veder riapparire i segnali bianco/rossi. In altri punti ho dovuto cercare i passaggi corretti in quanto non sempre il tracciato è rimasto visibile.
Giunto alla sorgente del Canalicchio il sentiero è divenuto un tratturo degli animali, molto fangoso (grazie al cielo per gli stivali), per poi attraversare per l'ultima volta il Vesca e giungere alla confluenza con il Mignone. Qui l'escursione ha preso un'altra piega. Abbandonata l'acqua, sono passato a lunghi pianori, tagliate di tufo, declivi e campagne. Giunto ai piedi del ponte ferroviario abbandonato di Luni, prima di salire, ho proseguito sino a raggiungere Monte Fortino e più avanti la Tomba delle Cariatidi. Qui la prima parte dell'anello si è conclusa. Per tornare indietro ho seguito i fiocchi sui rami, attraversato su un albero caduto un torrente e seguito nella melma la traccia sino a raggiungere la Stazione abbandonata di Monte Romano e dell'impianto idrico adiacente.
Ho attraversato il ponte godendo di un paesaggio fiabesco, per poi tornare indietro. Propio all'imbocco del ponte c'è il sentiero che raggiunge l'area archeologica di Luni, appena si imbocca il sentiero (segnato con una bomboletta arancione) in alto a sinistra si intravede una scaletta in metallo, salito su mi ritrovo nell'area archeologica e su uno sperone panoramico meraviglioso. Seguo il sentierino sino a raggiungere una tagliata che prima mi porta in basso poi, evitando di scendere ancora (sulla traccia ho sbagliato, stavo scendendo troppo) si risale sulla sinistra incontrando una groticella e altri resti dell'antica città etrusca. Lascio Luni sul Mignone nella sua immobilità millenaria per proseguire salendo su un vasto pianoro e poi scendendo lungo una strada di ciottoli. Giunto ad un cancello in legno, lo apro e proseguo lungo una sterrata che mi conduce attraverso campi incolti sino ad un altro cancello da aprire, al mio fianco corre sempre la bianca strada che porta al Ponte di Luni, svoltando per due bivi mi trovo a passare accanto ad un gregge di pecore e dei cani mi seguono scortandomi e abbaiandomi dietro. Il più è oramai fatto, l'ultimo bivio è quello per San Giovenale, arrivato alla macchina, lascio il pesante zaino e mi dirigo alla Necropoli Etrusca per un ultima visita alle tombe in una luce calda, oramai prossima al tramonto.
Note:
1) il percorso l'ho svolto volutamente di martedì, giorno in cui non è permessa la caccia al cinghiale, infatti tutta la zona è soggetta a tale pratica, i cartelli sono ovunque, sconsiglio di andare nel weekend.
2) gli stivali sono d'obbligo, i guadi numerosi e l'acqua può arrivare alle ginocchia.
3) la traccia gpx è fondamentale, non sempre lungo il Vesca il tracciato è visibile, è possibile girare a vuoto in cerca del sentiero.
4) percorso non adatto a tutti, è lungo, articolato ed essendo praticabile (secondo me) solo nel periodo autunale e invernale per il fatto che la vegetazione e gli insetti la fanno da padrona, bisogna fare i conti con le giornate corte, quindi bisogna avere buona gamba per percorrerlo tutto.
Un ringraziamento va a Pirpolo dal quale ho scaricato la traccia.
Стоянка

Parcheggio e inizio sentiero

Руїни

Il borgo

Руїни

Castello de Di Vico

Руїни

Acropoli - Case Etrusche

Руїни

Necropoli di Casale Vignale

Ріка

Guado

Ріка

Guado

Ріка

Guado

Ріка

Guado

Ріка

Guado

Ріка

Guado

Ріка

Guado

Руїни

Ruderi

Точка шляху

Tagliata

Точка шляху

Sentiero

Точка шляху

Sentiero

Точка шляху

Recinto

Ріка

Guado

Точка шляху

Sorgente Canalicchio

Ріка

Guado

Ріка

Guado

Точка шляху

Guado

Ріка

Confluenza Vesca e Mignone

Міст

Ponte ferroviario di Luni sul Mignone

Руїни

Monte Fortino

Точка шляху

Sentiero

Печера

Tomba delle Cariatidi

Ріка

Guado

Руїни

Stazione abbandonata di Monte Romano

Міст

Ponte abbandonato di Luni sul Mignone

Точка шляху

Sentiero. In alto a sinistra la scaletta

Точка шляху

Scaletta

Місце археологічних розкопок

Luni sul Mignone

Руїни

Resti della Chiesa Medioevale

Точка шляху

Tagliata

Печера

Grotta rupestre

Руїни

Resti di Luni sul Mignone

Перехрестя

Destra

Перехрестя

Sinistra

Перехрестя

Destra

Точка шляху

Tagliata

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