Час  4 годин 57 хвилин

Координати 1601

Uploaded 20 квітня 2020

Recorded липня 2019

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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14,87 km

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біля Il Castagno d'Andrea, Toscana (Italia)

Bella e panoramica escursione all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Le foto pubblicate su questa escursione sono state scattate in periodi diversi durante altre camminate. Parto per il mio trekking dalla fonte del Borbotto (mt. 1210), oltre alla fresca sorgente vi è anche un bivacco ed una zona attrezzata per il pic-nic. Seguo il sentiero CAI n°8 (SOFT 01) lungo la strada forestale in direzione di Piancancelli, dopo circa 500 metri trovo sulla mia destra il sentiero n°16 (GEA) chiamato anche “la Diretta”. Il sentiero si inerpica ripido sul versante all’interno della maestosa faggeta e raggiunge il Monte Falterona, dalla croce presente sulla cima del Monte Falterona (mt. 1654) la vista spazia maestosa sull’appennino, fino alle rive del mar Adriatico. Procedo sul CAI n°00 (GEA – SOFT AP – Alta Via dei Parchi – Cammino S. Antonio - Sentiero Foreste Sacre), camminando lungo il sentiero nel rigoglioso bosco di faggi raggiungo il Monte Falco (mt.1658) la massima quota di questa escursione. Una panchina disposta su un incantevole terrazzo naturale permette di ammirare il panorama, davanti a me le Balze delle Rondinaie, a Nord-Est la Romagna, a Nord-Ovest il Mugello. Cammino fra faggi plasmati dalla natura con le forme più stravaganti, seguo il sentiero n°00 (GEA –Alta Via dei Parchi – Cammino S. Antonio - Sentiero Foreste Sacre – Cammino di Dante – Casentino Trekking), davanti alla base militare per le trasmissioni posso osservare la verde Valle del Casentino con i suoi antichi borghi e più in alto il Pratomagno con i suoi crinali. Lascio il sentiero per deviare a sinistra sulla strada militare che dolcemente mi conduce in località Fangacci (mt.1483) dove si trova lo spartano rifugio di Beppe (utilizzato prevalentemente i giorni festivi dalle numerose famiglie che con le auto arrivano fin qui nei fine settimana per fare la scampagnata e cucinare alla brace). Presente anche un parcheggio per camper, un campo scuola sci ed una struttura con servizi igienici (non sempre aperta). Riprendo l’escursione seguendo la strada, ora sentiero CAI n°251, verso Piancancelli, supero il Rifugio La Capanna (mt.1480) (cell.347 9049452 – 0543 980054 – 0543 9800051), poco più avanti lascio nuovamente il sentiero CAI svoltando a destra sulla pista forestale che discende verso il Rifugio Le Fontanelle. Lungo la pista forestale alcuni varchi mi permettono di osservare la valle dove scorre il Fosso del Bidente delle Celle che discende verso il Corniolo e le soprastanti Ripe Toscane ove vi è un bellissimo anello trekking. Il Rifugio Le Fontanelle (mt.1389) immerso in una verde abetaia, è gestito da una cooperativa (cell. 338 3269011) ed è aperto nel periodo estivo mentre nel periodo invernale rimane disponibile una stanza con caminetto adibita a bivacco per gli escursionisti. Dal rifugio proseguo sul sentiero n°00 (GEA) in direzione del passo Tre Faggi (attenzione non seguire la strada forestale), dopo circa 500 metri prima che il sentiero inizi a scendere e prosegua ripido, un cartello posto a terra indica di svoltare a sinistra su un tratto non segnato (evidente la traccia) per le “Balze delle Rondinaie”. Cammino circa 150 metri e mi trovo su uno stupendo e panoramico balcone roccioso a precipizio sulle Balze delle Rondinaie, sotto di me nascosta fra il folto della vegetazione la Cascata del Piscino, in alto maestosi i monti Falco, Falterona, Acuto. Torno brevemente sui miei passi passando nuovamente dal Rifugio le Fontanelle, poco avanti sulla destra mi immetto sul sentiero degli Alpini (CAI n°00 – E 1 -GEA – SOFT AP – SOFT 01 – Cammino di Dante), l’ampio sentiero risale il bellissimo bosco di Pian delle Fontanelle fino al Passo di Piancancelli (mt.1488) dove prendo il sentiero CAI n°8 (SOFT 01), la pista forestale discende dolcemente in uno splendido sottobosco verso la Fonte del Borbotto prima della quale in località La Stufa (mt.1259) vi è un ulteriore punto panoramico attrezzato con panchine e tavoli; ancora un breve tratto e la mia escursione è terminata.
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Гірський притулок

RIFUGIO FONTANELLE

Вершина

MONTE FALTERONA

Вершина

MONTE FALCO

Лісовий будиночок

RIFUGIO GIUSEPPE

2 коментарів

  • Фото Escursionisti pacati

    Escursionisti pacati 27 черв. 2020

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    Uno dei percorsi più frequentati delle foreste casentinesi. Il percorso è descritto molto bene ed è facile da seguire. Consigliato

  • Фото Simone Mugnaini

    Simone Mugnaini 8 лист. 2020

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    Percorso molto bello, con 2/3 punti panoramici molto interessanti. Mi sarebbe piaciuto che ci fossero stati meno tratti sulla strada, ma presumo, non conoscendo troppo bene le zone, che non si potesse fare diversamente o quasi. Non ho dato il voto massimo alla componente "Facile da seguire" non tanto per la qualità della descrizione, perfetta, tanto perché il tratto iniziale è veramente segnalato male, fra un segnale e l'altro ci sono buchi avvolte notevoli, e non è piacevole vagare come dei disperati alla ricerca del segno successivo. Chiariamoci non è che si rischia di perdersi, però chi di dovere dovrebbe pensare a rinfrescare i segni, alcuni sono svaniti o notevolmente consumati e praticamente non si vedono. La parte iniziale spacca un po' le gambe ed il fiato, perché è notevolmente ripida, almeno fino alla cima del Falterona, ma è fattibile, basta armarsi di pazienza, anche perché poi da lì fino al Monte Falco ed oltre è tutto o quasi un dolce discendere, salvo qualche rara eccezione. Ci siamo fermati a dare una occhiata anche al rifugio Fontanelle, niente di che, almeno quando siamo passati noi (Novembre), magari in altre stagioni è più godibile. Volendo una volta discesi sulla forestale che riporta a chiudere l'anello, sarebbe possibile fare anche una ulteriore deviazione per il Lago degli Idoli, da valutare. Nel complesso percorso notevolmente godibile, infatti lo ho fatto 2 volte in un mese, con persone diverse. Grazie di cuore!

    PS: punto per pasto consigliato alla panchina di Monte Falco, notevolmente panoramica.

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