Час  4 годин 25 хвилин

Координати 2958

Uploaded 2 грудня 2015

Recorded грудня 2015

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537 m
10 m
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92
184,29 km

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біля  Santa Lucia, Toscana (Italia)

Torniamo a ripercorrere una delle strade mitiche per i motociclisti del centro-Italia, ovvero quella ubicata in località Sassetta. Si parte da "La Botteghina" nei pressi del Botteghino di Uzzano e con una buona scorta di eccellenze gastronomiche arriviamo a Monteverdi Marittimo da cui inizia una strada quasi pianeggiante che raggiunge l'abitato di Sassetta. Un paradiso paesaggistico-motociclistico-ambientale che se fosse una pietanza si meriterebbe sicuramente l'ambitissimo riconoscimento di ben cinque forchettoni. Il San Tommaso di turno provi a leggere quello che accadde nel mese di Agosto su questa strada:

22 Agosto

GRAN PREMIO DI MONTEVERDI MARITTIMO

Partecipanti (in ordine alfabetico):
Fabrizio R6
Gianfranco CBR
Sandro Fazer 600
Stefano R6

Ore 9,00; moto calde, casco, guanti, giacca e inizia la tappa di trasferimento per il mitico luogo delle pieghe.
I chilometri scorrono tranquilli ma vigili e intanto si cerca di capire se l'assetto scelto è quello giusto; la taratura degli ammortizzatori è indovinata come pure la mescola delle gomme e la loro pressione. Comincia uno studio reciproco già sulla "Orcianese" e sulla "Volterrana" e finalmente si passa in punta di piedi Monteverdi, località dove è ubicato l'inizio della gara che prevede tre passaggi "anda-rianda" con giro di boa in prossimità di Sassetta. Uno sguardo al contagiri, si abbassano le visiere e Viaaaaa!!! Scatta in testa Fabrizio (forse per una partenza anticipata) ma Sandro indovinando la traiettoria della prima "esse" è subito dietro, le gomme di Stefano non riescono ad andare in temperatura e lo costringono nelle retrovie mentre Gianfranco cerca di studiare la gara. Al primo "anda" il gruppo è compatto anche se una staccatona furibonda in fondo al lungo rettilineo, costringe Gianfranco a scrivere una lunga virgola nera sull'asfalto. Il primo "rianda" scorre monotono ad eccezione del fatto che Sandro, approfittando della presenza di un ciclista (probabilmente doppiato), riesce a prendere la testa della corsa. Al secondo "anda" Gianfranco rompe gli indugi e rischiando svariati fuoripista passa all'interno Stefano che sembra un poco assonnato, tanto che viene beccato mentre sbadiglia. Il secondo "rianda" risulta decisivo per le sorti della corsa ed è ricco di colpi di scena: Sandro sbaglia una traiettoria e scende in terza posizione mentre Stefano, da vero fuoriclasse, anche se forse agevolato dalla presenza di un incidente sulla pista (una macchina ha centrato un paracarro), assume il comando della corsa lasciando alle sue spalle Fabrizio che comincia ad accusare una certa stanchezza. Gianfranco purtroppo "sfolla" e precipita inesorabilmente in ultima posizione. Il terzo "anda" ripete quanto accaduto nel secondo, con la differenza che Gianfranco, invece di rompere gli indugi, finisce la benzina ed è "fuori" (eppure il benzinaio gli aveva garantito che avrebbe finito il Gran Premio). Il terzo e ultimo "rianda" vede un susseguirsi di sorpassi dei rimanenti tre con una successione entusiasmante da cardiopalma, (testimonianza giurata di una gentilissima novantenne che era stata abbandonata sul circuito dalla famiglia più interessata alle proprie meritatissime e irrinunciabili ferie estive). Purtroppo non è stato possibile aggiudicare il Gran Premio essendo l'arrivo sprovvisto di "foto finish" e di testimoni oculari. Forse le cose non sono andate esattamente così ma lo sappiamo che l'informazione a volte abbonda di sfiorettature fantasiose che rendono, in ogni modo, il tutto più interessante e saporito, una cosa è certa, la giornata è stata piacevole, la compagnia pure, le strade anche e il tempo perfetto.

Finita la ricognizione del luogo (che attualmente sembra aver subito un peggioramento), si devia per Pomarance e Larderello per poi finire il percorso a Saline di Volterra e più precisamente dove iniziava la vecchia ferrovia, ora dismessa, Saline di Volterra - Volterra che con circa nove chilometri di via ferrata a cremagliera unì questi due centri nel 1912.
Se proprio siete dei tipi tosti e cocciuti e non vi fidate del prossimo allora… provate a verificare di persona. Buon quattro cilindri a tutti.

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